Insetti: cibo del futuro?

Di Filippo Pianigiani (foto di Wikimedia Commons)

“Si tratta di una pietra miliare importante per l’industria: ci sarà un effetto a cascata, che aumenterà il potenziale di investimento per una crescita ulteriore” queste le parole di Antoine Hubert, produttore di tarme da farina, in seguito alle novità sulla filiera degli insetti in Europa.

Ma sono sicuri?

Le tarme della farina sono state approvate dall’ Efsa (Autorità europea per la sicurezza alimentare). Dopo un’attenta analisi del profilo tossicologico non sono stati riscontrati né rischi, né presenza di allergeni durante il processo di allevamento e trasformazione.

Ora, secondo il regolamento sui nuovi alimenti, la Commissione Europea dovrebbe presentare una proposta di autorizzazione per l’immissione sul mercato che dovrà poi essere votata dagli Stati membri.

Questa è una decisione importante per il settore, che potrebbe crescere di dieci volte il suo fatturato entro il 2025, superando i 3,4 miliardi di euro e creando molti nuovi posti di lavoro a livello mondiale. 

Ma tralasciando la questione economica, conviene davvero mangiarli?

Insetti come cibo per animali, ma non solo…

Il campo dove gli insetti sembrano essere più promettenti è quello dei cibi per gli animali. Cani, gatti e pesci possono già consumare alimenti che contengono insetti come ingredienti, mentre il pollame e i maiali potrebbero essere i prossimi. 

Non ci scordiamo però, che i promotori della diffusione a livello di consumo umano siamo anche noi: in Italia già nel 2015, mentre all’EXPO di Milano si introduceva lo slogan “Nutrire il pianeta, Energia per la vita”, si proponevano idee innovative in campo alimentare come la sostituzione delle proteine della carne con quelle derivate dagli insetti.

Gli insetti, infatti, rappresentano nuove soluzioni alimentari, altamente proteiche e più sostenibili in termini di sfruttamento del suolo e delle acque. 

Indubbiamente sarebbero una novità nel mondo occidentale, dove non sono ancora considerati come possibili pietanze, ma se guardiamo all’estremo oriente, troveremo gli insetti commestibili ben inseriti nella dieta umana di tutti i giorni.

Il “fattore schifo”

Alcuni Stati europei, come Finlandia, Belgio e Olanda, permettono già la vendita di cibi con gli insetti come ingredienti. Gli artropodi fanno già parte della dieta di due miliardi di persone in tutto il mondo, ma per diffondersi in Europa si dovranno scontrare contro migliaia di anni di tradizione culinaria che difficilmente ci abbandoneranno. 

Quindi non temete, le vostre lasagne non verranno sostituite con delle blatte fritte! Della produzione europea stimata di 3 milioni di tonnellate di proteine provenienti da insetti nel 2030, solo 10% dovrebbe essere destinata al consumo umano.

Perché mangiare insetti?

Le alternative al sempre più opprimente mercato della carne (uno fra i tipi di allevamenti “peggiori” considerando l’alto tasso di intensivi e allevamenti al chiuso), esistono e stanno piano piano trasferendosi in tutto il mondo, dall’oriente all’occidente. 

Adesso possiamo solo aspettare che la legge venga votata dagli stati membri dell’Unione Europea. A domanda, offerta! Solo allora potrebbe essere davvero il caso di provare questa nuova frontiera e prendere in seria considerazione gli insetti come cibo del futuro.


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