Cioccolata di Modica: il regalo IGP per San Valentino

Di Ilaria Ancona (foto di Wikimedia Commons)

Arrivati a San Valentino non sapete quale regalo sia più “giusto” per la vostra anima gemella? Col cioccolato non si sbaglia mai e a Modica ormai la scelta è tradizione!

Le sue origini

La Contea di Modica rappresentava il feudo più grande del Regno di Sicilia e prendeva il nome del suo feudatario Gualtiero di Modica. Godendo di un’ottima posizione sul mare, per gli scambi commerciali, gli spagnoli la conquistarono e dopo la scoperta delle Americhe, la resero l’area più importante e ricca della Sicilia.

Il loro insediamento cambiò molto le abitudini e la cultura dell’isola, a partire dalla lavorazione del cacao, alimento molto apprezzato dai nobili e borghesi che passò dall’essere servito esclusivamente come bevanda calda ad essere lavorato fino a creare delle tavolette come le conosciamo oggi.

Fu così che gli artigiani di Modica iniziarono a lavorare la materia prima trasformandola in un modo unico!

Sfatando un mito

Si racconta che la ricetta del cioccolato di Modica risalga agli Aztechi, popolo che dominò per secoli quello che oggi è il Messico, nell’America Centrale.

Gli Aztechi, però, non conoscevano lo zucchero e consumavano una bevanda a base di semi di cacao, la“xoco-atl” (xoco=amara, atl=acqua) quindi “bevanda amara”, non facevano barrette in forma solida.

In realtà gli Spagnoli furono i primi ad un unire le fave di cacao allo zucchero e a creare un prodotto che si avvicina al cioccolato ancora prodotto a Modica.

La tradizione prima di tutto!

Il metodo tradizionale di lavorazione del cioccolato a Modica avviene con un mattarello ed uno strumento chiamato “metate” (comunemente usato per la macinatura di semi di grano) rigorosamente in pietra e si lavorano lo zucchero di canna, il cacao ed altre spezie.

Negli anni ‘80 purtroppo ci fu un calo della domanda di questa squisita cioccolata che riprese spazio nel 2003 quando si creò il Consorzio di tutela Cioccolato di Modica per valorizzare la sua storia e naturalezza.

Il processo per il riconoscimento dell’IGP è stato lungo e si è concluso con il via libera dell’Unione Europea nell’ottobre 2018.

Perché il cioccolato di Modica è unico

Il segreto è la lavorazione a “freddo” (non più di 35/40°), che gli permette di far rimanere inalterate le caratteristiche organolettiche e di poter quindi gustare a pieno di sapori e profumi d’oltre tempo. Non usano la concatura (processo usato al livello industriale) che rende l’impasto a base di cioccolato fluido ed omogeneo per essere poi raffreddato e modellato, usato nella maggior parte delle cioccolate che troviamo in commercio.

Provare per Credere!

Per un corretto consumo e per evitare sorprese sul prodotto comprato, possiamo distinguere “due tipi di cioccolato” di Modica:

  • non temperato a cui si possono dare al massimo due/tre settimane di scadenza da destinare al mercato turistico locale
  • temperato a cui poter dare una data di scadenza più lunga e poterlo vendere in diversi contesti distributivi fuori da Modica

Per cui scegliete bene la vostra marca per avere un prodotto di eccellente qualità!


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