Storia di un amore… Che puzza!

Di Chiara Carciani (foto di Racool_studio)

Apprezzato da tutti gli amanti dei sapori pungenti e detestato da chi del formaggio non ne vuole neanche sentire l’odore… È amore o odio quello per il Gorgonzola!

Dal lontano Medioevo

Prestigioso formaggio lombardo, di consistenza cremosa e dal gusto intenso, sembra essere nato nell’omonima città di Gorgonzola nell’anno 879. Altre fonti sostengono che sia nato qualche secolo dopo nelle grotte della Valsassina ma quello che rende interessante la storia di questo erborinato (formaggio che all’interno della pasta presenta colonie di muffe di color verde, grigio o blu) è la leggenda popolare che si racconta sulla sua nascita.

Il casaro innamorato

Si narra di un giovane casaro innamorato che nella notte di San Lorenzo abbandonò il lavoro per ammirare le stelle con la propria ragazza, per poi riprendere l’attività il giorno successivo.

Qui fece l’errore che dette vita al Gorgonzola; infatti, per non sprecare la cagliata della sera prima, la unì ingenuamente a quella fresca del mattino continuando la lavorazione come nulla fosse.

Passata la stagionatura, al momento dell’apertura della forma, ebbe un risultato del tutto inaspettato: un formaggio con muffe e striature verdi edall’odore persistente. Incuriosito, lo assaggiò e rimase a dir poco stupefatto.

Lo “Stracchino di Gorgonzola”, così fu chiamato per molto tempo perché realizzato con il latte delle vacche “stracche” (stanche) che si prestava bene alla produzione di formaggi molli.

Una storia che va… A fondo

Aldilà della leggenda, prove concrete ci dimostrano quanto questo formaggio fosse già apprezzato nell’antichità.

Il Gorgonzola, infatti, è citato anche da Manzoni nel celebre romanzo dei Promessi Sposi. Renzo, in fuga nelle campagne milanesi, entrò in una locanda dove l’oste gli servì il famoso “stracchino verde” e del vino.

Testimonianze più recenti ci raccontano della presenza del Gorgonzola anche nelle cene di Prima Classe del Titanic. La prova è il menù originale, ritrovato tra le carte di bordo sopravvissute al naufragio, dove possiamo trovare il Gorgonzola tra i formaggi a chiusura del pasto. Una dimostrazione del successo internazionale che già aveva ottenuto nel lontano 1912.

Il formaggio della felicità

Il Gorgonzola è oggi uno dei formaggi più apprezzati al mondo. È il terzo formaggio italiano DOP (certificazione ottenuta nel 1996) più venduto all’estero dopo il Grana Padano e il Parmigiano.

Il sapore di questo formaggio è unico e inimitabile. Lo possiamo trovare nella versione meno stagionata e quindi più morbida e delicata, detta dolce, e nella versione più stagionata detta piccante, con una consistenza semidura e un sapore decisamente più forte. È un formaggio che si presta bene ad essere spalmato su di una fetta di pane, ma anche come condimento per primi piatti.

Su col morale!

Il Gorgonzola è considerato un “Mood Food” (alimento che stimola la produzione di ormoni che regolano il nostro umore, come avocado, cioccolato ecc.), per il suo contenuto di triptofano, un amminoacido che aiuta a rilasciare la serotonina, chiamata anche l’ormone della felicità.

E allora come non inserirlo nel menu di San Valentino? Renderà sicuramente la serata più speciale, come quella notte romantica in cui il casaro distratto dall’amore dette vita ad una delle eccellenze agroalimentari più amate d’Italia.


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