Super calo dello spreco alimentare

Di Filippo Pianigiani (foto di freepik)

I dati sono incoraggianti…” dice Andrea Segrè, fondatore dello Spreco Zero – Last Minute Market (associazione contro lo spreco alimentare) “…ma c’è molto da fare, soprattutto guardando all’Agenda 2030 che tra gli obiettivi ha il dimezzamento degli sprechi“. 

Ma diamo a Cesare ciò che è di Cesare!

Sì, perché per la prima volta negli ultimi dieci anni lo spreco di cibo nelle case degli italiani è in calo: il 25% in meno rispetto al 2019, con un risparmio di 1,5 miliardi di euro nel 2020.

Secondo il rapporto, il costo settimanale medio di spreco a famiglia si attesta sui 4,91€ mentre la stima nel 2019 era di 7€. Numeri che di primo acchito sembrano vicini, ma se visti in scala più grande (6 milioni annui contro gli 8 del 2019) acquistano un altro valore.

Ridurre lo spreco alimentare è un dovere, non un piacere

In un’epoca in cui la sicurezza alimentare e la sostenibilità della produzione agricola si vanno affermando come sfide da affrontare con sempre maggiore urgenza, ridurre lo spreco è un obbligo necessario.

Occorre investire su sensibilità e buone pratiche dimostrate negli ultimi tempi, dagli italiani. Le imprese agricole, con il loro impegno, svolgono un ruolo centrale nella riduzione degli sprechi durante la fase produttiva, ma molto spesso l’argomento non viene trattato o viene preso con leggerezza perché poco, o non rimunerativo.

Doggy bag per tutti!

Vi è mai capitato di andare al ristorante o in pizzeria, non riuscire a finire ciò che avete nel piatto e quindi di portare via gli avanzi per non sprecare il cibo?

Il contenitore in questione è soprannominato “doggy bag” (un termine quasi disprezzativo che viene tradotto letteralmente in “borsa del cane”): quasi quattro italiani su dieci, infatti, quando escono dal ristorante si portano a casa degli avanzi.

Ma in quanti lo fanno?

Da una analisi di Coldiretti emerge anche, che il 18% lo fa solo raramente, mentre il 14% degli italiani ritiene che sia da maleducati, da poveracci e volgare, o semplicemente si vergogna a richiederla. Il 21% degli italiani, invece, non lascia alcun avanzo quando va a mangiare fuori, il resto non li chiede perché non sa che farsene.

Siamo sicuramente sulla buona strada, ma il lavoro da fare è ancora tanto e nonostante i numeri siano incoraggianti e il periodo non sia dei migliori, il problema rimane grande e ancora irrisolto, quindi ricordiamoci come diceva Franklin Roosevelt: “La nazione che distrugge il suo suolo, distrugge sé stesso!”.


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