Formaggi fantastici e dove trovarli

Di Ilaria Patacconi (foto di Bing Creative Commons)

Ci troviamo a Bjurholm, una cittadina di neanche mille abitanti in Svezia settentrionale, nell’Älgens Hus (“Elk house” o casa dell’Alce) dove i coniugi Johanssons dal ’96 hanno iniziato un’attività piuttosto particolare.

Sì, perché anche se comunemente troviamo latte e derivati di vacca, pecora, capra e bufala, questi non sono gli unici animali dai quali possiamo mungere ed eventualmente caseificare.

Usato anche in Canada per il famoso “Moose milk cocktail”, il latte dell’Alce ha trovato nuova vita grazie a Christer e Ulla Johansson: gli unici produttori al mondo del formaggio di Alce (Moose cheese), un vero e proprio “cibo di lusso”!

Da trovatelle a VIP

Gullan, Haelga e Juno sono le tre sorelle Alci, protagoniste dell’inizio di questa storia. Dopo essere state abbandonate da piccole dalla mamma, hanno trovato una casa amorevole e un successo incredibile nella fattoria dei Johanssons.

Dal museo dell’Alce al ristorante di proprietà, dalle gite in slitta alla possibilità di accarezzare un cucciolo o “cavalcare” un Alce adulto, l’Elk House ha creato un’esperienza unica, adatta a grandi e piccini.

Ogni anno più di 25 mila turisti visitano la fattoria per ammirare da vicino questi giganteschi ruminanti, alti due metri e pesanti mezza tonnellata.

Il “Best seller”

Mungere un Alce, come potete immaginare, non è semplice. Richiede un processo di circa due ore ad animale e può essere fatto solo a mano, ragione in più che rende un prodotto lavorato partendo da una materia prima così rara, di un prestigio (e costo) fuori dal comune.

I Johanssons sono riusciti a produrre tre tipi diversi di formaggi:

  • White Mold Cheese: formaggio con muffa bianca simile al Brie o al Camembert
  • Creamy Blue Cheese e Dried Blue Cheese: erborinati più o meno stagionati come il Gorgonzola (leggi qui la leggenda sulla nascita del Gorgonzola)
  • Feta Cheese: simile alla Feta, conservato in olio vegetale è il “Best Seller” assoluto

Le Alci hanno una produzione di latte media di cinque litri di latte al giorno solo nei mesi tra maggio e settembre, un rendimento che permette la caseificazione di circa 300 kg di formaggio all’anno che vengono venduti ad un prezzo tra i 750/1000 € al kg. Questo rende il “Moose cheese” il secondo formaggio più costoso al mondo.

Una qualità inconfondibile

Purtroppo, non posso vantare la fortuna di aver assaggiato il famoso “Moose cheese” ma chi lo ha fatto ne ha descritto caratteristiche sia chimiche che organolettiche molto interessanti.

Un sapore più grasso e meno dolce di quello di vacca, con un retrogusto amaro e un vago sentore legnoso che si percepisce grazie alla dieta dell’alce che si basa su un mix di 350 specie di piante” come viene spiegato sul sito della fattoria.

Il latte di Alce contiene una percentuale di grassi superiore al 10% e di proteine sopra l’8%. Anche il contenuto di aminoacidi essenziali, così come la presenza di microelementi è doppia rispetto al latte vaccino.

“Moose cheese”: il formaggio più costoso al mondo?

Il formaggio di Alce è distribuito solo per un breve raggio intorno alla fattoria dei Johanssons e si può assaggiare direttamente alla “Elk house” o in pochissimi ristoranti selezionati in Svezia.

Insomma, il “Moose cheesenon sarà il più costoso al mondo (titolo detenuto dal “Pule” serbo fatto col latte di asina 1140€/kg), ma per continuità produttiva, proprietà gustative e la “full immersion” nella realtà offerta ai viaggiatori dai Johanssons, l’esperienza che c’è intorno all’assaggio di questo formaggio, lo rende senza dubbio unico al mondo.


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