Pizza e vino… Mica pizza e fichi!

Di Alberto Mangoni (foto di wirestock)

Perché scegliere un calice di vino ad accompagnare la pizza del sabato sera e non la solita birra?

Quasi amici

Partiamo dalle basi: c’è la partita, chiami i soliti amici a casa per vederla insieme (pre-restrizioni Covid, percepiti 20 anni fa), la situazione lo richiede e magicamente appaiono pizza e birra, sempre pronte a darti ristoro nei momenti difficili.

Succede però che la notte stessa ti alzi e bevi circa 10 litri di acqua, come fosse la prima volta che ti succede, ma perché?

Per quanto iconico e goloso, chimicamente queste due delizie non vanno d’amore e d’accordo durante la digestione. Entrambe contengono lievito e sono derivati dei cereali e questo può scatenare una doppia fermentazioneMa nel vostro stomaco!

Pizza revolution

Negli ultimi anni abbiamo assistito ad una svolta nell’universo pizza. La maggiore attenzione dei consumatori nei confronti delle materie prime ha fatto sì che, col tempo, si facesse spazio una nuova concezione: la “pizza gourmet”, che si è ritagliata uno spicchio cospicuo di mercato (scusate il gioco di parole).

Veri e propri pezzi di gastronomia, combinazioni di ingredienti e sapori, cosa che non è passata inosservata agli occhi dei professionisti del vino.

Mondi lontani

I tempi cambiano ma ideologicamente i mondi di pizza e vino trovano collocazioni differenti nell’immaginario comune.

Da una parte abbiamo la semplicità di un impasto acqua e farina, dall’altro troviamo lo sfarzo e l’ecletticità del vino.

Vederli fianco a fianco su una tavola imbandita potrebbe sembrarvi strano, ma anche darvi grandi soddisfazioni, a patto che scegliate la bottiglia giusta.

Osiamo?    

Gli abbinamenti in gastronomia sono una foresta fitta e ingannevole

Possiamo aggrapparci ai capisaldi come Chianti e Fiorentina, ostriche e Champagne già visti, già sentiti, ma vediamo di osare un po’!

Parlando di pizza, possiamo dividerci due macro famiglie” per iniziare: le rosse e le bianche.

A separarle sua maestà il pomodoro, elemento che influisce e non di poco, in un ipotetico abbinamento col vino.

Rossa fiammante

Probabilmente le più difficili da abbinare, il pomodoro conferisce acidità al piatto e restringe la gamma di combinazioni.

Sicuramente sono sconsigliati vini troppo carichi alcoolicamente, rischierebbero di coprire il giusto della vostra pizza.

Si suggeriscono vini bianchi più che rossi o rosati, magari con buona sapidità e acidità, prodotti delicati e snelli che possano “pulireil palato e prepararlo al morso successivo.

Bollicine e vini frizzanti possono sorprendervi, riportandovi con la mente all’effervescenza della birra.

Bianca millegusti

Qui possiamo sbizzarrirci, base bianca spesso accostata ai formaggi più disparati, ci dà la possibilità di creare intrecci di sapore di ogni tipo.

Qua il vino da scegliere si decide in base al condimento della pizza stessa. Possiamo abbinare un Sangiovese non troppo corposo ad una pizza salsiccia e friarielli, un bianco di sapido ed intenso come un vermentino sardo,invece,va benissimo con una 4 formaggi.

Rosati e bollicine si sposano alla perfezione con pizze vegetariane, senza sovrastarne il gusto delicato

Potremmo andare avanti per un giorno intero a creare abbinamenti ma in sintesi: de gustibus. Pizza e vino sono più vicini che mai, osare per credere!


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