Un vero Toscano DOP, il pane!

Di Ilaria Ancona (foto di Chiara Carciani)

Oggi parleremo proprio di lui, dalle note aromatiche di nocciola che ricorda la merenda preferita degli italiani (pane e Nutella), oppure usato come ingrediente base per una deliziosa pappa al pomodoro, un prodotto di eccellenza: il pane Toscano DOP!

Conosciutissimo per la particolarità di essere senza sale, sin dai tempi dei Romani, il pane Toscano veniva consumato con prodotti stagionati (leggi qui l’articolo sul Prosciutto Toscano DOP) come salumi e formaggi che una volta erano davvero, ma davvero salati… Anche nel prezzo.

La prima DOP della panetteria Europea

Il percorso di tutela è iniziato con la creazione del Consorzio del Pane Toscano nel 2001. Ma non essendo ancora soddisfatti per come veniva, o meglio, non veniva riconosciuta l’eccellenza qualitativa di questo prodotto, la richiesta della DOP, marchio riconosciuto al livello nazionale ed Europeo, è stata inevitabile. 

Il Comitato qualità degli Stati membri UE, ha dato così il via libera al riconoscimento della Denominazione di Origine Protetta a questo prodotto tipico regionale nel 2016 secondo il regolamento (CE) 1898/2006.

Ricco, bello e buono!

Gli ingredienti alla base del pane Toscano sono tre, semplicissimi ma molto particolari e soprattutto legati ad una produzione artigianale ed a una agricoltura locale:

  • farina di grano tenero Toscano di tipo “0”
  • lievito naturale (pasta acida)
  • acqua

Senza aggiunta di additivi o coadiuvanti tecnologici di varia natura, sia per la lievitazione che per l’impasto.

Importante è l’altissima qualità dei prodotti, soprattutto il principale: la farina Toscana tipo “0”. Questa è stata scelta per vari motivi, tutti legati agli obiettivi prefissati dal Consorzio:

  • la valorizzazione del territorio Toscano
  • la produzione dei cereali autoctoni
  • salvaguardare l’ambiente e l’aspetto economico-sociale della Toscana.

La particolarità di questo pane sta nel processo di macinazione e consecutiva setacciatura, dove viene fatto sì che il germe di grano (parte del chicco di grano ricco di sostanze nutritive, fondamentali per favorire la germinazione) rimanga parte integrante delle farine macinate.

Comunemente, invece, il germe viene eliminato, privando le farine della vitamina E, essenziale antiossidante ad alto valore nutrizionale per la sua tendenza” (se non lavorato correttamente) all’irrancidimento rapido.

Il marchio DOP, una garanzia per il consumatore

Il Pane Toscano è riconoscibile non solo per le sue caratteristiche sia visive che gustative, ma prima di tutto per la sua etichetta caratterizzata da un bollo circolare applicabile solo dal Consorzio. Tale bollo è sinonimo di tracciabilità e filiera” questo dichiara il sito ufficiale del pane Toscano DOP

Questo sistema di etichettatura ha permesso a questo prodotto di essere riconosciuto tra i tanti tipi di panificati che giornalmente i panettieri “spacciano” per pane DOP solo perché senza sale.

Non lasciatevi ingannare, controllate che sulla pagnotta prescelta sia presente il “bollino” rotondo con rappresentata la regione, il nome del prodotto e di fianco il marchio DOP!


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