Rossa come la lava, la ciliegia dell’Etna DOP

Di Ilaria Ancona (foto di Azerbaijan_stockers)

Se parliamo dell’Italia, dal punto di vista agronomico parliamo senza dubbio uno dei Paesi più ricco di biodiversità! Grazie a questo l’economia italiana è riuscita a creare delle fondamenta ben solide e remunerative, nel settore agroalimentare, che ancora oggi sono in crescita costante.

Sempre maggiore è l’interesse da parte dei produttori di riuscire a garantire un certo rispetto nei confronti della natura, adottando dei sistemi di agricolturaintegrata” (di basso impatto ambientale).

Negli ultimi decenni, molte aziende sono riuscite a capire l’importanza di questi sistemi ed a dare sempre più valore a ciò che viene prodotto. Tutto questo, cercando anche di trasmettere ai consumatori l’impegno che viene messo nella coltivazione per dare un valore aggiunto ai prodotti.

Un ottimo esempio dell’impegno dei produttori a dare il miglior prodotto possibile, valorizzando il luogo di produzione è la Ciliegia DOP dell’Etna: un’eccellenza siciliana!

Il come e perché del riconoscimento DOP

Ma capiamo meglio il perché questa ciliegia è così unica!

Quella dell’Etna, è stata la prima, ed unica ciliegia ad aver ottenuto il marchio DOP in Italia dalla Commissione Europea nel 2011.

L’assegnazione della DOP nasce dall’unicità della sua natura, legata alla fertilità della fascia di terra di origine vulcanica, al clima di tipo mediterraneo-subtropicale ed ai benefici che la zona dove viene coltivata trae dalla vicinanza al mare.

Questi fattori, insieme, conferiscono a questa ciliegia caratteristiche organolettiche impossibili da riscontrare nelle altre aree di produzione del frutto. Ricordiamo infatti che il marchio DOP tutela il prodotto e lesue origini (scopri di più nell’articolo “Certificazioni di qualità: come riconoscerle?”).

Una protagonista dolce che si lascia desiderare…

Questa ciliegia, da disciplinare, proviene esclusivamente dai frutti del ciliegio dolce (Prunus Avium L.) della famiglia delle Rosaceae.

La ciliegia dell’Etna, si caratterizza per i frutti croccanti, dolci ma non stucchevoli, con una bassa acidità.

Questa particolarità conferisce un sapore gradevole ed equilibrato, caratteristico del tipo di cultivar (il Mastrantonio/i) allevato sul terreno etneo.

La raccolta viene fatta a mano perché impossibile da fare con attrezzi meccanici, ma anche per mantenere una tradizione e lavoro per gli agricoltori.

Una scelta che fa capire quanto è importante l’interesse da parte di chi coltiva di continuare ad utilizzare il terreno senza sfruttarlo ed appesantirlo con l’utilizzo di macchine da lavoro, permettendocosì una coltivazione estensiva (al naturale).

Il marchio DOP, una soluzione alla tradizione?

L’unica problematica riscontrata è al livello economico. Perché essendo la raccolta di questo fantastico prodotto, concentrata solo nel mese di luglio, non si può avere una continuità di produzione per periodi prolungati.

Ciò nonostante, grazie alla valorizzazione tramite il Consorzio DOP, la Ciliegia dell’Etna è riuscita a sopravvivere alla concorrenza di prodotti importati da altri Paesi che, grazie ad un clima diverso, hanno la possibilità di “soddisfare” il bisogno dei clienti nei mesi in cui i prodotti italiani scarseggiano.

Sebbene si sappia, che una ciliegia tira l’altra, perché accontentarsi di una a caso delle tante presenti sul mercato (di scarsa qualità e di provenienza estera) quando abbiamo la possibilità di gustare un prodotto unico e nostrano come la ciliegia dell’Etna?


Rispondi