All you need is coffee!

Di Alessia D’Angelo (foto di valeria_aksakova)

Cosa c’è di meglio del profumo intenso del caffè appena ti svegli la mattina? Un inebriante piacere che aiuta il nostro cervello e il nostro umore ad affrontare ogni situazione al meglio è anche un protagonista nel mondo del riciclo.

Una ricchezza da non sottovalutare

Se pensiamo che noi Italiani consumiamo 5,4 kg pro capite di caffè all’anno, piazzandoci secondi in Europa (leggi l’articolo sul caffè) e noni al mondo, capiamo che se sfruttassimo tutti questo scarto, potremmo ricavarne una vera e propria ricchezza.

Per essere più precisi, la parte che viene riutilizzata di cui stiamo per parlare è il fondo del caffè. Una vera risorsa con grandi capacità antiossidanti da sfruttare in tantissimi modi, dalla cura del corpo a quella della casa.

Un prezioso alleato per le donne

Parlando di ricchezza, il fondo del caffè rappresenta un ottimo alleato per il benessere e la cura del nostro corpo.

Considerato un magnifico stimolante per la crescita dei capelli, può essere utilizzato come Scrub naturale,unito al miele, per rendere la pelle liscia e aiuta a stimolare la circolazione, grazie alla caffeina, riducendo gli inestetismi della cellulite.

Ha anche la grande capacità di rimuovere i cattivi odori. Può quindi essere messo all’interno di un contenitore in frigorifero oppure utilizzato nella preparazione casalinga del sapone, in particolare nella rielaborazione degli avanzi delle saponette, soprattutto se composte da sapone di Marsiglia.

Il caffè in giardino

I fondi di caffè sono un ottimo alleato anche nel giardinaggio, in particolar modo per piante che amano i terreni acidi (pH minore di sette) come rose, azalee, il rododendro, i sempreverdi e le camelie.

Non è solo un notevole concime! La polvere di caffè tiene lontane lumache e formiche, semplicemente cospargendone un po’ lungo i bordi del vostro orto, così non sarà necessario ricorrere a pesticidi chimici.

È eccellente anche come “aiuto” per arricchire il compost,visto che possiede grandi quantità di sostanze nutritive come il potassio, il rame, il magnesio e il fosforo.

Il caffè “scalda”

Per fortuna, anche l’industria del caffè si è resa conto che questa preziosa materia prima, soprattutto sotto forma di cialde, può essere trasformata in pellet per alimentare stufe, caldaie e in futuro anche le auto.

A Londra, ad esempio, la catena “Caffè Nero”ha avviato una partnership con aziende specializzate in riciclo come “First Mile”e“Bio-Bean”. Grazie a questa “alleanza” la multinazionale spera di raccogliere in un anno 218 tonnellate di fondi di caffè dai negozi presenti nella capitale britannica. Di queste, 98 tonnellate saranno trasformate in pellet, sufficienti ad alimentare 435 case.

Ma anche in Italia esempi di riutilizzo fondi di caffè non mancano.

È il caso, del gruppoCDA” (Cattelan Distributori Automatici), un’eccellenza friulana in materia di produzione di macchine e cialde per il caffè. Dopo vari studi e ricerche, anche loro si sono posti l’obiettivo di recuperare gli scarti del caffè per trasformarli in pellet e fertilizzanti naturali.

Medaglia d’oro al caffè!

Non possiamo che dare una medaglia simbolica alle aziende che si impegnano a trasformare ciò che molti ritengono un “rifiutoin una risorsa.

Insomma, che sia il “braccio destro” delle nostre giornate o un alleato per chi si impegna nel mercatogreen”, il caffè è un vera e propria ricchezza!


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