Datemi del cioccolato e girerò il mondo!

Di Ilaria Patacconi (foto di gate74)

Delizioso ed amato da tutti, alleato dell’umore, il cioccolato rappresenta una grande produzione mondiale. Come tante altre, però, insieme al prodotto finale che troviamo in vendita, la sua produzione e lavorazione ha anche una quantità elevata di scarti che purtroppo non sempre trovano spazio nel mercato “green”.

Più di un’occasione

Per fortuna, con il progresso tecnologico, molte università ed aziende si stanno cimentando nella risoluzione di problemi come quello dell’impatto ambientale delle industrie, e proprio per il cioccolato ci stanno venendo incontro.

In realtà gli utilizzi per gli scarti di produzione del cioccolato sono diversi, dal Bio-carburante fatto dagli scarti produttivi, al calore (Pellet) ed elettricità grazie alla lavorazione della buccia delle cabosse (frutto) di cacao. Ma qualche iniziativa colpisce più delle altre…

La ciocco-mobile

Un camion, due fuoristrada, quattro tonnellate di scarti del cioccolato nel serbatoio e circa 7200 chilometri davanti a loro, questo è il viaggio che Andy Pag e John Grismaw, due ecologisti Britannici, hanno intrapreso nel 2007.

Probabilmente vi starete chiedendo se è uno scherzo, ma è tutto vero!

Un intero mese di viaggio, partito da Dorset e con destinazione Timbuktù (Mali) a bordo di vetture alimentate solo con Bio-carburante (ottenuto dagli scarti del cioccolato) è stata l’impresa tramite la quale i due inglesi volevano dimostrare la validità dell’economia green” anche per i trasporti.

Ma c’è di più! La missione umanitaria, oltre alla visibilità mediatica per una sensibilizzazione della popolazione ad un argomento così importante, aveva anche l’obiettivo di consegnare ad una ONG un generatore capace di trasformare gli scarti delle coltivazioni locali di cacao in combustibile per portare energia elettrica dove non c’era.

Il Bio-carburante più goloso

“Se usiamo gasolio di origine vegetale per arrivare in Africa non c’è nessuna ragione per cui gli inglesi non possano farlo con le loro auto per muoversi in città o fuori” spiegano durante un’intervista a “The Sun” noto quotidiano inglese.

Prodotto dalla ditta inglese Ecotec” e ricavato dagli scarti di lavorazione di prodotti alimentari, il Bio-diesel, ridurrebbe le emissioni di Co2 e l’Unione Europea lo ha indicato come una delle soluzioni per ridurre la dipendenza dal petrolio e contrastare l’inquinamento. Questa del cioccolato è solo una delle tante ricette”.

Viaggi a impatto zero

“Volevamo fare un viaggio che non nuocesse all’ambiente” ha dichiarato Andy Pag. Secondo le stime dei due, grazie al carburante al cioccolato, sono stati risparmiati l’equivalente di ben 15 tonnellate di carbone, non male come primo tentativo!


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