I mille volti delle uova

Di Ilaria Ancona (foto di Bru-nO)

L’uovo è l’ingrediente più utilizzato al mondo in cucina, soprattutto nella tradizione culinaria anglosassone ma anche orientale. Ottima fonte di proteine nobili, vitamine e sali minerali lo rendono un alimento estremamente versatile e apprezzato da tutti.

Le uova hanno una“shelf-life”(scadenza) abbastanza lunga parlando di un prodotto fresco,di 10-15 giorni, ma spesso capita che rimangano in frigo per troppo tempo e quando arriva il momento di utilizzarle, ci accorgiamo che sono scadute. La stessa cosa può capitare anche nella grande distribuzione.

In molti le butterebbero ma c’è chi, invece, ne ha scoperto vantaggi non alimentari per cercare di sopperire a questa eventualità e dare nuova vita agliscarti”.

La miglior cura della pelle?

Fino dal tempo degli antichi Egiziani, questo prodotto è stato utilizzato non solo come alimento ma anche come cosmetico.

Le sue proprietà benefiche, ricco di collagene, depurante e lisciante lo rendevano l’ingrediente perfetto nella ricetta di bellezza del tempo: una maschera a base di uovo di struzzo, latte, argilla, olio e farina.

Oggi, un nuovo marchio coreanoEgg Obsession” ha deciso di lanciare una serie di prodottiper la cura della pelle a base d’uovo, conquistando il mercato internazionale e l’attenzione di Brand importanti come Sephora.

L’elettricità del futuro è bianca!

Si tratta di un esperimento, secondo il quale, il professore della Osaka City University, Yusuke Yamadaed il suo Team, dichiarano che sarà possibile produrre energia elettrica senza emissioni di gas serra.

Questo sarebbe possibile grazie all’unione del lisozima (una delle proteine presenti nell’albume con capacità piezoelettrica, proprietà di alcuni materiali cristallini di caricarsi elettricamente se deformati da forze esterne) e l’idrogeno.

Insieme sarebbero capaci di creare un’energia elettrica abbastanza potente da essere utilizzata per l’illuminazione rimanendo al 100% ecosostenibile.

Una possibile rivoluzione della plastica

Se fino ad adesso abbiamo parlato dei possibili utilizzi della parte commestibile, è il momento di scoprire come si possa sfruttare anche il guscio.

Uno studio inglese, frutto della ricerca del consorzio “Food and Drink iNet”, dimostra come sarebbe possibile creare una plastica ecosostenibile, dalle componenti chimiche del guscio d’uovo.

Ciò renderebbe più bassi i costi di smaltimento, ridurrebbe l’inquinamento e grazie all’aumento del lavoro aumenterebbero le assunzioni del personale.

Insomma, possiamo dire che l’obiettivo del riciclo sarà raggiungere ciò che dice la teoria della conversione di massa di LavoisierNulla si crea, nulla si distrugge, ma tutto si trasforma”.


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