Buongiorno cari lettori!

Questa settimana parleremo di alcuni alimenti certificati PAT che si trovano in Toscana… E non solo, per non essere di parte sconfineremo anche in altri posti d’Italia.

In tanti si chiederanno cos’è PAT, leggendo i nostri articoli lo scoprirete, però nel frattempo vi anticipo qualcosa. 

PAT sta a indicare un “Prodotto Agroalimentare Tradizionale”, ovvero prodotti tipici italiani legati in modo particolare al proprio territorio di appartenenza, con la regola di avere minimo 25 anni di storia. 

Ma la cosa ancora più affascinante è che i prodotti PAT rappresentano spesso piccolissime realtà con radici profonde nella loro tradizione. 

Proprio per questo ci dedicheremo a gli Gnudi, piatto tipico e rustico della tradizione grossetana e zona dell’Amiata.

Rimanendo per il momento in Toscana, incontrerete il profumatissimo dolce di Lucca, il Buccellato, presente già ai tempi dei romani sotto forma di pane.

Di nome ma non di fatto assaggerete la tipica pesca di Prato, un delizioso dolce con l’alchermes e crema pasticciera.

Rimanendo in zona, la rubrica del vino vi racconterà la grande tradizione del Vermouth bianco, un liquore poco alcolico ma ricco di straordinari sentori molto speziati.

Un altro articolo si dedicherà alla Finocchiona, la regina dei salumi Toscani, già protagonista sulla tavola dei nobili nel medioevo.

Ci sposteremo poi verso la Liguria, dove incontrerete uno dei sughi più famosi d’Italia, il Pesto, una realtà diventata un must gastronomico che non manca mai sulla tavola dell’italiani.

Dulcis in fondo, assaporerete una specialità del sud molto famosa sopratutto nella zona del tacco, i taralli pugliesi. 

Infine vi lascio con una frase celebre di Marcus Garvey: “Un popolo senza la conoscenza della propria storia, origine e cultura è come un albero senza radici”.

                                                                                                                      Alessia


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