Buccellato: il profumo di Lucca

Di Alessia D’Angelo (foto di Chiara Carciani)

Non tutte le ciambelle escono con il buco”, un proverbio molto famoso, che sta a significare che non tutto quello che vorremmo riesce bene, ma non è il caso del dolce tipico di Lucca, Il Buccellato.

Un posto nella lista PAT

Un prodotto per essere riconosciuto dalla lista PAT (Prodotti Agroalimentari Tradizionali) deve essere tipico per la sua città, radicato nella tradizione del territorio di produzione, proprio come è il Buccellato per la città di Lucca.

Rappresentano piccolissime realtà,quelle che rimangano invariate nel tempo e che si tramandano di generazioni in generazioni, infatti questi prodotti hanno unanzianità: devono essere presenti nel luogo di appartenenza da almeno 25 anni.

Un pan… Dolce

Ma facciamo un passo indietro, o meglio, partiamo dalle origini. Il Buccellato esisteva già nel 1578, anzi sembra, da alcune testimonianze, fosse presente già ai tempi dei romani ma sotto forma di pane.

Il termine latino Buccellatum” faceva riferimento ad un pane con la forma di una ciambella, che per praticità, veniva incartato lasciando appositamente il buco interno vuoto per essere trasportato meglio, e non era inusuale essere infilato nel braccio e portato come una borsa.

Gli anni passano e nel 1881, Jacopo Taddeucci, fondatore dell’attuale “Pasticceria Taddeucci”, in Piazza San Michele a Lucca, decise di aprire la “Fabbrica del Buccellato”, trasformando questo pane antico in un dolce gustosissimo con una forma più allungata di quella originale.

Producendo questo prodotto con ingredienti poveri e a basso costo permetteva acquistare un qualcosa di goloso anche coloro che non si potevano permettere dolci più ricchi e variegati.

Una tradizione profumata

Farina, acqua, zucchero, zibibbo, uvetta, anice e lievito ingredienti poveri che danno vita ad un dolce profumatissimo.

Adatto a diversi abbinamenti: da una semplice colazione di prima mattina inzuppato nel latte o con qualcosa di più impegnativo, come fanno ancora oggi tanti ristoranti a Lucca per un gustoso fine pasto, un dolce accostamento con panna fresca e fragole, con panna e caffè o con ricotta e rum.

Quasi tutti i panifici in città vendono questo prodotto tutti i giorni, ma per i Lucchesi il sapore del Buccellato, ha il profumo di fiera e il momento migliore per assaggiarlo è durante Santa Croce o il Palio della Balestra, due feste tipiche lucchesi.

Quindi se siete in zona non vi resta che venire a Lucca e mangiare questa delizia, perché come dice il proverbio: “Chi viene a Lucca e non compra il Buccellato è come se non ci fosse mai stato”.


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