Gli umani e la carne, una storia d’amore che uccide il pianeta?

Di Roberto Bensi (foto di serhii_bobyk)

Gli umani adorano la carne. Bistecca, pollo fritto, pancetta e salsicce sono semplicemente deliziosi. Mangiare carne è diventato così comune che molti di noi non consideranovero” un pasto se non c’è della carne di mezzo.

Il che è piuttosto incredibile visto che solo qualche decennio fa la carne era un prodotto di lusso. Oggi possiamo comprare un Cheeseburger per un euro o poco più nei fast food.

Paradossalmente, la carne è praticamente il modo meno efficiente per nutrirci. Su una scala globale, la nostra dieta ricca di carne sta letteralmente mangiando il pianeta.

Cosa genera questa situazione?

L’uomo alleva, ad oggi, circa 23 miliardi tra polli e galline, un miliardo e mezzo di bovini e circa un miliardo di maiali e pecore. Sono un sacco di bocche da sfamare. Abbiamo, quindi, trasformato il pianeta Terra in un enorme terreno di pascolo.

L’83% della terra coltivata è usata per il bestiame, come terreno da pascolo o per coltivare foraggio, come mais e soia. Si tratta del 26% di tutta la superficie terrestre.

Includendo l’acqua necessaria per queste piante, la carne e i prodotti d’origine animale sono responsabili per il 27% del consumo di acqua dolce globale.

Sfortunatamente, la produzione di carne è come un “buco nero” per le risorse. Visto che gli animali sono esseri viventi, la maggior parte del loro cibo serve per tenerli in vita mentre sviluppano le loro parti più gustose. Solo una piccola parte dei nutrienti del loro mangime finisce nella carne che compriamo.

Il rapporto qualità-impatto

I prodotti d’origine animale usano un sacco di cibo ma costituiscono solo il 18% delle calorie assunte dagli umani. Secondo le previsioni, potremmo nutrire altri tre miliardi e mezzo di persone se solo mangiassimo ciò che diamo in pasto agli animali.

Allora come dovremmo affrontare il fatto che la carne è estremamente insostenibile e dispendiosa per il pianeta?

Poca… Ma buona!

Per ora la soluzione più facile è farne un consumo più moderato. Se vogliamo mangiare carne prodotta con più rispetto nei confronti dell’ambiente proviamo a comprarla da produttori fidati con buona tracciabilità, anche se il prezzo è più alto.

Se compriamo una bistecca, dovremmo mangiarla. In media una persona butta via quasi mezzo chilo di cibo al giorno, di cui molta carne.

In futuro, la scienza potrebbe fornirci della carnepulita“. Diverse start-up sono riuscite a far crescere carne in laboratorio e stanno cercando di farlo su scala commerciale. Ma soluzioni come questa necessitano ancora anni di ricerca.

Per adesso, godiamoci la nostra bistecca, ma rispettiamola e, se possibile, facciamone di nuovo un’occasione speciale.


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