Buongiorno a tutti!

Gli articoli di questa settimana si dedicheranno ai presidi Slow Food.

Un’associazione internazionale no profit che si impegna nella valorizzazione del mondo gastronomico, nella salvaguardia del pianeta e della biodiversità.

Con il termine “presidio” si indica un prodotto o una realtà rara ed eccellente e in alcuni casi a rischio d’estinzione. 

Il primo che incontrerete sarà lo sciroppo di Rosa, una produzione artigianale genovese, riconosciuto per la sua intensa tradizione e per i suoi benefici antinfiammatori e diuretici.

A seguire una delle specialità gastronomiche più rinomate della Toscana, in particolar modo della Garfagnana, il pane di patate, inconfondibile per la sua morbidezza e un sapore rustico e deciso.

Ci sposteremo poi verso il mare, in una delle lagune più belle d’Italia, la laguna di Orbetello, casa di tante specie animali e vegetali, ma la nostra protagonista sarà la bottarga di Muggine, un prodotto gastronomico dal sapore intenso.

Ai piedi dell’Amiata, precisamente nella zona di Roccalbegna, incontrerete il biscotto salato, una vera e propria tradizione locale.

Un altro articolo si dedicherà al Chinotto, una pianta sempre verde originaria della Cina che ha trovato un terreno ligure che ne ha migliorato le sue qualità organolettiche.

Infine incontrerete l’ape nera Sicula, un insetto autoctono molto importante per il nostro pianeta che grazie all’allevatore Carlo Amodeo si è salvata dall’estinzione.         

La rubrica del vino ci parlerà del Vin santo, un vino dolce, dai sentori inconfondibili e con una grande tradizione alle spalle tipica della zona Umbro-Toscana. 

Arrivati alla fine vi lascio alla lettura con una frase di Carlo Petrini presidente di Slow Food: “Abbiamo bisogno di educazione alimentare che ci porti a scegliere prodotti locali, naturali, biologici che siano più sani e sicuramente più sostenibili”.

Alessia


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