La mitica bevanda degli Dei… Cos’è l’Idromele?

Di Matteo Pagli (foto di Canva)

Che cos’è questa bevanda dorata, conosciuta anche col nome di bevanda degli Dei” che abbiamo visto bere da protagonisti della mitologia norrena come Odino o Thor?

Oggi vi racconteremo di qualcosa, di cui in Italia non si è mai sentito parlare molto, se non in film, serie tv o libri: l’Idromele.

Una bevanda dai mille volti

L’Idromele, secondo gli studiosi è molto probabilmente, la bevanda alcolica fermentata più antica della storia, anche più della birra!

L’Acquawussler (uno degli altri nomi con cui è conosciuto), è di base un fermentato di miele dove gli ingredienti principali, oltre al prodotto delle nostre amiche api (leggi qui l’articolo “Ape nera sicula, perché tutelare la Regina del Mediterraneo”), sono soltanto acqua e lieviti vari per la fermentazione.

Si presenta come una bevanda abbastanza densa, torbida e dorata con uno scintillio che non avete mai visto in nessun altro alcolico.

Ovviamente la storia, la cultura e la geografia per svariatissimi motivi ne hanno cambiato e modificato nel tempo la base, creando molte varianti come quelle con l’aggiunta di malto (Braggot), frutta (Melomel) e spezie (Metheglin).

L’Acqua di Aron (un altro dei suoi nomi), è stata prodotta in moltissime zone geografiche del globo, da svariate civiltà, per questo, e per il fatto che i suoi ingredienti sono così “minimal” e facilmente reperibili in ogni dove, non possiamo risalire ad un’origine certa di questa antica bevanda alcolica.

Perché è così antico?

La risposta a questa domanda è semplice: le civiltà che hanno prodotto per prime la birra sono arrivate in ritardo rispetto alla nostra bevanda dorata, poiché gli ingredienti sono semplici, pochi e facilmente reperibili.

Il miele (ingrediente base), essendo un prodotto animale, è riconducibile all’allevamento che per le civiltà arcaiche era più facile da praticare in ogni luogo rispetto all’agricoltura, con la quale vengono coltivati cereali o frutti per produrre altri fermentati come birra o vino.

Idromele e nord, perché?

Anche se l’Idromele è stato prodotto in svariati luoghi e civiltà del globo nel corso della storia, solo le civiltà del nord Europa hanno continuato a produrlo e a berlo nel corso dei millenni, tanto che, per loro, rimane una bevanda tradizionale anche oggi.

Attribuendogli da sempre una funzione religiosa nel culto della mitologia nordica, come “la bevanda preferita degli Dei”, è vista come quel liquido “divino” che dava la forza agli Dei di sconfiggere i giganti e agli umani la capacità di vedere la realtà ed avvicinarsi al mondo mistico del dio Odino.

E ora?

Ad oggi l’Idromele è ancora prodotto e commercializzato sia a livello artigianale che industriale, che potete acquistare online o in qualche negozio specializzato. Chiaramente i maggiori produttori e consumatori, sono la Norvegia, la Svezia e l’Islanda.

È una bevanda che, ancora oggi, riscuote molto successo, un fermentato ottenuto da un prodotto molto apprezzato in tutto il mondo come il miele, bevuto principalmente negli stessi frammenti di giornata di un distillato o di un superalcolico. Generalmente non accompagnato al cibo, data la sua forte presenza sul palato ne coprirebbe il sapore.

Naturalmente non è più né utilizzato né ritenuto un elemento religioso, ma solo un grande lascito culturale per le civiltà odierne, “figlie” dei vichinghi del nord.

E in Italia?

Nel “Bel Paese” l’Idromele non ha mai avuto molto successo, anche se i curiosi e gli appassionati se ne stanno interessando sempre di più.

Oggi alcuni birrifici, opifici e distillerie artigianali nostrane stanno iniziando a produrre e distribuire le loro varietà dell’ormai immortale Idromele.

A questo punto, non ci resta che provarlo!


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