Il Caviale vegano

Di Filippo Pianigiani (foto di Canva)

Il Caviale, considerato uno dei prodotti più ricercati (Leggi qu l’articolo “Caviale, le uova dell’amore”) nella cucina europea e mondiale, ha trovato la sua versionevegan-friendly”. Parliamo per l’esattezza del Citrus Australasia, più comunemente noto come appunto “Caviale di limone”.

Ma prendiamo un nell’aereo e dirigiamoci nella terra dei canguri, per scoprire insieme questo particolare frutto.

Il Finger Lime

Pianta originaria dell’Australia è chiamata nella sua zona di origine “Finger Lime”, per la particolarità dei suoi frutti, che assomigliano a delle dita. In Italia, è conosciuto come Limone caviale perché il frutto, una volta aperto, ha l’aspetto del caviale.

Anche gli altri agrumi (mandarini, limoni classici) hanno vescicole distinguibili nei vari spicchi, ma la caratteristica di questo frutto è che queste “fibre” oltre ad essere tondeggianti sono facilmente separabili ed estraibili senza sciuparsi, rendendole perfette come decorazione dal sapore esplosivo.

Dalla pianta alla cucina

Dall’Australia, a introdurre il limone caviale in Europa sono stati alcuni chef che hanno impiegato la loro polpa per la preparazione di piatti sofisticati. Proprio per quanto descritto e per il buon sapore il “Finger lime” è ricercatissimo per guarnire le pietanze nei ristoranti più lussuosi.

Dal punto di vista ornamentale, la pianta offre i frutti in continuazione nel corso dell’anno e, a primavera, anche i fiori. Senza contare che proprio come le piccolissime sfere di Caviale, anche queste vescicole “esplodono in bocca” facendo assaporare un gusto aspro e fortemente aromatico.

L’uso dei suoi oli essenziali al livello alimentare (non ornamentale) è ancora poco noto anche se in crescita e si presta in modo particolare ad aromatizzare dolci e bevande, in analogia con la buccia del limone, suo stretto parente.

Se impiegato in bevande, specie se alcoliche, manifesta una spiccata e gradita proprietà digestiva. Se lasciato invece in alcol, ne aromatizza il sapore ed il profumo, e restituisce interessanti risultati gustativi.

Agrume Nostrum

Così come arance, mandarini e limoni, anche il “Finger Lime” è coltivabile sul suolo italiano e sono già in molti gli agricoltori ad aver abbracciato questo stupefacente agrume dall’aspetto inconfondibile rendendolo sempre più disponibile in Italia e in Europa.

Basti pensare che una pianta può essere tranquillamente acquistata sui principali siti di consegne come Amazon o E-Bay ad un prezzo ridicolo.

Quindi, quando la prossima volta inviterete a cena il vostro amico/a vegano, saprete già come stupirlo… Non c’è di che!


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