Rifiuti: non un problema con il packaging edibile!

Di Filippo Pianigiani (foto di Canva)

Il problema dello spreco alimentare, nonostante i grandi passi in avanti fatti (leggi qui articolo “Super calo dello spreco alimentare”) rimane una questione urgente da affrontare e già da qualche anno le idee non mancano.

Tra queste possiamo menzionare la stravagante quanto originale idea di Leclair Bisson… Ma entriamo nella testa della designer francese per capire meglio di cosa stiamo parlando.

Confezioni… Di pomodoro?

La signorina Bisson, designer industriale, antropologa e ricercatrice di mercato nell’ambito del packaging, ha deciso infatti di utilizzare il pomodoro per creare delle confezioni commestibili.

Esatto: il pomodoro viene lavorato fino ad ottenere la forma desiderata per contenere il cibo. In questo modo si può mangiare tutto, contenitore e contenuto.

Le WikiCells

Sulla stessa linea d’onda, ma in maniera forse ancora più originale, si posiziona la società “WikiFoods” che, sempre per seguire il filone delle confezioni commestibili, ha prodotto le “WikiCells”.

Sono delle piccole palline, formate da due parti quella interna dove è riposto il cibo vero e proprio (frutta, gelato, formaggio, ecc.) e un involucro esterno formato da materiale commestibile, che serve come copertura per il cibo stesso.

Il risultato è una fantascientifica pallina di ciboportatile” e interamente commestibile in qualsiasi momento della giornata.

C’è un ma

Il problema, ovvio quanto irrisolto, sarebbe uno soltanto: le confezioni che vengono attualmente utilizzate servono per proteggere il cibo da eventuali batteri che potrebbero inficiare il prodotto stesso entrandone in contatto.

Nel momento in cui ci si trovasse ad avere una confezione commestibile, come si potrebbe ovviare a questo problema?

E, soprattutto, chi si porterebbe delle palline commestibili nello zaino, o nelle tasche, senza alcuna protezione, se non lo stesso involucro commestibile?

Tentativi di risoluzione

Nonostante i vari tentativi di risolvere il problema raccolti da tutto il mondo, come quello della Monosol (USA) di utilizzare la caseina (proteina del latte) come involucro esterno in quanto più resistente all’ossigenazione, dal 2019 ad oggi nessuna soluzione sembra essere quella giusta.

Questo non significa che non si stia facendo niente anzi, il Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti (USDA) ha dichiarato che una nuova generazione di confezioni commestibili sarà pronta entro la fine del 2022.

Nel frattempo, non ci resta che sprecare ancora meno e fare quanto più possibile la raccolta differenziata ricordandoci che questo pianeta è nostro ma anche unico.


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