Dieta Mediterranea: uno stile di vita

Di Greta Lotti (foto di Canva)

L’abbiamo studiata, vista, letta, analizzata e perfino mangiata. Oggi parliamo di lei, la Dieta Mediterranea!

Considerata e definita da molti “non solo un insieme di ingredienti e alimenti consigliati, ma è un vero e proprio stile di vita basato sulle buone abitudini derivate dalla tradizione alimentare dei paesi che si affacciano sul Mar Mediterraneo, Italia compresa”.

Iniziamo rispondendo ad alcune domande: da dove nasce? Ma soprattutto, con chi nasce? Perché ha acquisito importanza nel tempo e cosa la caratterizza?

Come è nata?

Parte tutto da Ancel Keys, un biologo statunitense che decise di analizzare con attenzione l’alimentazione delle popolazioni del bacino del Mediterraneo, confrontandola con quella di altri Paesi.

Da lui nasce una ricerca dal nome “Seven Countries Study”, che si basava sull’osservazione delle abitudini alimentari e gli stili di vita di sette Paesi: Stati Uniti, Finlandia, Olanda, Italia, Grecia, Giappone ed ex Jugoslavia, con l’obiettivo di comprenderne gli effetti sul benessere della popolazione, con un’attenzione particolare sull’incidenza di malattie cardiovascolari.

Risultati

Da questa ricerca emersero diversi dati:

  • nei Paesi del nord Europa gli alimenti più consumati erano latte, patate, grassi animali e dolci;
  • nell’ex Jugoslavia gli alimenti più impiegati erano pane, vegetali e pesce;
  • in Grecia, olio di oliva e frutta;
  • in Giappone si mangiavano pesce, riso e derivati dalla soia;
  • negli Stati Uniti c’era un elevato consumo di carne, frutta e dolci;
  • mentre in Italia era evidente l’alto consumo di cereali trasformati in pane e pasta e inoltre consumo di vino.

Questi dati permisero allo studioso di dimostrare che una dieta basata su un consumo di cereali, verdure, frutta, pesce e olio di oliva fosse di gran lunga un’alternativa migliore alle diete tipiche americane e nordeuropee, troppo ricche di grassi, proteine animali e zuccheri.

Prestigio

Da sempre rappresentata sotto forma di piramide, la Dieta Mediterranea è diventata Patrimonio Mondiale dell’Unesco come un bene immateriale dell’umanità.

La forma a piramide non è scelta a caso, è costruita su fondamenta composte dai nutrienti da consumare più volte al giorno, mentre salendo troviamo i cibi da consumare con più attenzione durante la settimana.

Fondamenta stabili

Tre sono le cifre da ricordare se vogliamo rispettare i principi di questa dieta, che rappresentano le percentuali giornaliere da assumere per ogni macro-nutriente: 60% carboidrati, 25-30% grassi, 10-15% proteine.

La piramide ha alla base tre porzioni di cereali o trasformati, come pasta, riso e pane, ma anche farro o avena, cinque porzioni di frutta e verdura.

Latte e yogurt possono essere utilizzati ogni giorno, mentre i formaggi con parsimonia, non più di due volte la settimana.

Le proteine vegetali, come quelle che triamo nei legumi, sono di gran lunga preferibili a quelle animali e, come sempre, meno carne ma di maggior qualità.

Più facile a farsi che a dirsi

L’obiettivo resta uno solo: ottenere una dieta varia e bilanciata che comprenda tutti i nutrienti che servono al nostro corpo per rimanere in forma

Acqua ed il suggerimento di attività fisica giornaliera non fanno parte di uno dei livelli della piramide, vengono rappresentati ancora al di sotto della base, non essendo nutrienti, ma parti comunque fondamentali per mantenere il nostro corpo equilibrato.

Ma non vi preoccupate! Non necessariamente uno deve allenarsi ogni giorno per soddisfare i suggerimenti della nostra Dieta Mediterranea, bastano le piccole cose, come una passeggiata o la scelta delle scale al posto dell’ascensore una volta ogni tanto!


Rispondi